Villa Crespia

 

 

La scelta del Nome

 

Il nome della Tenuta si rifà al termine “crespia”, un vino che nel tardo medioevo veniva prodotto in Franciacorta e può essere considerato uno dei primi esperimenti di spumantizzazione: era il risultato di un accurato dosaggio di mosto, grappoli freschi e poca acqua che, ribolliti insieme al vino dell’annata precedente, consentivano di avere un rifermentato fresco e giovane.

Villa Crespia possiede vigneti in ciascuna delle sei unità vocazionali della Franciacorta e ogni suo vino ambisce ad essere testimone e rappresentazione di un singolo paesaggio viticolo. Abbiamo scelto le terre dove piantare i vigneti in modo che rappresentassero tutta la variabilità pedoclimatica della Franciacorta, arrivando ad avere vigne fino a 350 m s.l.m. con esposizione anche a Nord verso il Lago d’Iseo.

 

La Cantina

 

Villa Crespia è una cantina che si avvale di tutte le più moderne tecnologie e che scende fino a 12 metri di profondità per trovare il contesto ideale dove produrre Franciacorta di alta qualità e rigore.

Verticalmente: al piano 0 il conferimento delle uve, a 3 metri di profondità la zona di pressatura, a 6 metri quella di macerazione pellicolare e a 12 metri quella di vinificazione ed affinamento.

 

Orizzontalmente: a 12 metri di profondità la cantina si suddivide in diverse zone:

  • decantazione con vasche di dimensioni da 500 a 5.000 litri
  • vinificazione ed affinamento con vasche da 5.000 a 20.000 litri
  • stabilizzazione tartarica con vasche da 40.000 litri
  • assemblaggio con un polmone da 100.000 litri che consente di assemblare i vini in un’unica fase
  • tiraggio, sboccatura e confezionamento
  • rifermentazione ed affinamento in bottiglia

 

In questo modo, la trafila tecnologica può essere eseguita in maniera razionale e conforme alla filosofia di un’enologia a basso impatto e non invasiva, dove l’azione fisica del tempo e della temperatura sono privilegiate.

A Villa Crespia le uve vengono vinificate ed i vini assemblati a seconda della loro origine. Lavoriamo per caduta, senza intervento di organi meccanici nel pieno rispetto della materia prima.