Erbaluce di Caluso Brut  -  Castello di Azeglio
Erbaluce di Caluso Brut  -  Castello di Azeglio
Castello di Azeglio

Erbaluce di Caluso Brut - Castello di Azeglio

Prezzo normale €22,00 Prezzo in offerta €20,00

Denominazione  Erbaluce di Caluso DOCG

Vitigni 100% Erbaluce

Affinamento  32 mesi sui lieviti

Dosaggio  Brut

Formato  0,75 l

 

Al naso dominano sentori che ricordano la crosta di pane speziato, erbe di campo e fiori bianchi.

Al palato risulta fresco e fruttato, con una buona acidità, tipica del vitigno, e persistenza.

L’Erbaluce è un vino DOCG. La sua produzione è consentita solo nelle province di Torino, Biella e Vercelli. L’epicentro della produzione è appunto Caluso, centro del Canavese in provincia di Torino.

L’azienda vitivinicola Castello di Azeglio è tornata in attività nel 2008 riprendendo l’eredità di un’antica tradizione che la famiglia d’Harcourt aveva coltivato nei secoli scorsi. L’attività si era interrotta per alcuni decenni fino a quando Fabio Montauti d’Harcourt, l’attuale proprietario, non ha deciso di dare nuovo impulso alla vocazione terriera che, per molti anni, attorno al Castello, aveva visto coltivare alberi da frutto e vigneti.

Lo spumante è prodotto con uve Erbaluce raccolte prima della completa maturazione. Questo garantisce un livello di acidità ottimale che consente la spumantizzazione con il metodo classico e  le caratteristiche del vitigno lo rendono perfetto per la spumantizzazione.

Il fascino del territorio che circonda Azeglio non deriva soltanto dalla storia degli ultimi secoli ma anche dalle sue più antiche origini. L’intera zona è all’interno di un’area morenica del ghiacciaio Monte Bianco-Monte Rosa. Questo territorio, nel corso dell’ultima glaciazione, subì profondi sconvolgimenti i cui segni sono tuttora riscontrabili sul terreno.

Il lago di Viverone e gli altri laghetti poco distanti sono ciò che resta di un grande bacino acqueo in cui Azeglio formava di fatto una penisola. In seguito al  ritrovamento di reperti risalenti all’era pre-romanica, si è giunti alla conclusione che l’abitato fosse formato da palafitte, con gli abitanti che probabilmente  ormeggiavano le loro imbarcazioni a poca distanza dalle abitazioni.

Terra e acqua formavano così un unico ecosistema, conferendo al sottosuolo una ricchezza che ancora oggi consente alla vegetazione e alle colture di crescere rigogliose.

Le antiche cantine del Castello di Azeglio rappresentano una delle parti più suggestive e affascinanti dell’edificio e dell’intera tenuta. I soffitti a volta, i pavimenti irregolari, le botti e i torchi: qui tutto parla di una civiltà di antichissime tradizioni.

A poca distanza dal Castello, vi sono invece le cantine dell’era moderna. In questa struttura oggi si riceve l’uva raccolta e, attraverso un rigoroso metodo di pigiatura soffice e trasporto nei tini di fermentazione, la produzione viene seguita passo dopo passo secondo gli standard previsti dalle norme che regolano ogni procedura.